MALATTIA

CCNL chimici industria malattia infortunio

La normativa relativa alla certificazione per malattia e infortunio nel settore chimici industria è disciplinata dall articolo 40 lettera A del CCNL 15/10/2015.

Art. 40 Malattia e infortunio.

Le Parti confermano che l’esigenza di massima tutela dei lavoratori in malattia presuppone il corretto utilizzo delle tutele contrattuali.

In caso di assenze prolungate dal lavoro, compatibilmente con le esigenze tecnico organizzative aziendali, potranno essere adottate soluzioni utili a favorire il reinserimento del lavoratore.

A) Assenza dal lavoro

In materia di infortunio e malattia professionale si richiamano le disposizioni di legge, sia per quanto concerne gli obblighi dell’assistenza e soccorso che per quanto concerne gli obblighi assicurativi.

L’infortunio sul lavoro, anche se consente la continuazione dell’attività lavorativa, deve essere denunciato immediatamente dal lavoratore al proprio superiore diretto, perché possano essere prestate le previste cure di pronto soccorso ed effettuate le denunce di legge.

Qualora, durante il lavoro, il lavoratore avverta disturbi che ritenga attribuibili all’azione nociva delle sostanze adoperate o prodotte nell’ambiente di lavoro, deve immediatamente avvertire il proprio superiore diretto, perché questi informi la Direzione per i provvedimenti del caso.

La malattia e l’infortunio non professionale che causano l’assenza del lavoratore devono essere comunicate all’impresa il più presto possibile e comunque entro 4 ore dall’inizio del normale orario di lavoro del giorno in cui si verifica l’assenza stessa, salvo il caso di giustificato impedimento.

Inoltre il lavoratore deve consegnare o far pervenire all’impresa, al più presto possibile e comunque non oltre il terzo giorno dall’inizio dell’assenza, il certificato medico attestante la malattia o l’infortunio non professionale.

L’eventuale prosecuzione dello stato di inidoneità al servizio deve essere comunicata alla impresa il più presto possibile e comunque entro 4 ore dall’inizio del normale orario di lavoro del giorno in cui il lavoratore avrebbe dovuto riprendere servizio, salvo il caso di giustificato impedimento.
La prosecuzione dello stato di inidoneità al servizio deve essere attestata da successivi certificati medici, che il lavoratore deve consegnare o far pervenire all’impresa il più presto possibile e comunque entro il secondo giorno dalla scadenza del periodo di assenza per malattia o infortunio indicata nel certificato medico precedente.

Il lavoratore, sulla base del certificato da inviare, anticiperà per le vie brevi all’impresa la durata prevista della malattia o della sua prosecuzione.

Fermo restando quanto disposto dall’art. 5 della legge n. 300/1970, per quanto concerne il controllo delle assenze per malattia le Parti concordano quanto segue:

– il lavoratore assente è tenuto a trovarsi nel proprio domicilio, ovvero in quello da lui comunicato a norma del successivo penultimo comma della presente lett. A), dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00, disponibile per le visite di controllo (o negli eventuali diversi orari che fossero previsti per legge);

– sono fatte salve le eventuali documentabili necessità di assentarsi dal domicilio per visite, prestazioni e accertamenti specialistici nonché per le visite di controllo, di cui il lavoratore darà preventiva informazione all’impresa.

In mancanza di tali comunicazioni o in caso di ritardo oltre i termini sopraindicati, a meno che non vi siano giuste ragioni di impedimento, l’assenza si considera ingiustificata.

Ogni mutamento di indirizzo durante il periodo di malattia o infortunio non professionale deve essere tempestivamente comunicato all’impresa.

Al termine della malattia o dell’infortunio il lavoratore deve presentarsi immediatamente in impresa per avere disposizioni in ordine alla ripresa del lavoro.

Fonte: http://www.mc2elearning.com

B) Conservazione del posto durante l’assenza

In caso di interruzione del servizio per malattia o infortunio, sempre che non siano causati da eventi gravemente
colposi imputabili al lavoratore (es. ferimento in rissa da lui provocata, ubriachezza, ecc.), l’impresa garantisce al
lavoratore non in prova la conservazione del posto secondo i seguenti termini:
1) mesi 8 per gli aventi anzianità di servizio fino a 3 anni;
2) mesi 10 per gli aventi anzianità di servizio fino a 6 anni;
3) mesi 12 per gli aventi anzianità di servizio oltre i 6 anni.
Nel caso di unico evento morboso continuativo ai fini dei suddetti termini di conservazione del posto non
saranno tenuti in considerazione i periodi di ricovero ospedaliero continuativo di durata superiore a 20 giorni e
fino a un massimo di 60 giorni complessivi.
In caso di più assenze i periodi di conservazione del posto suindicati si intendono riferiti ad un arco temporale
pari a 36 mesi.
Nel caso di interruzione del servizio per infortunio sul lavoro la conservazione del posto è garantita fino alla
guarigione clinica.
Nel caso di interruzione del servizio per malattia professionale la conservazione del posto è garantita fino ad un
massimo di mesi 40.
Le assenze dal lavoro per malattia o infortunio sono computate agli effetti di tutti gli istituti contrattuali entro i
limiti della conservazione del posto sopra previsti.
Al lavoratore che si ammala o si infortuna dopo che gli sia stato comunicato il preavviso di licenziamento, è
dovuto il trattamento economico indicato dal punto successivo fino alla scadenza del preavviso stesso.
Superato il termine di conservazione del posto, ove l’impresa risolva il rapporto di lavoro, sono dovute al
lavoratore non in prova le normali indennità previste per il caso di licenziamento.
Qualora la prosecuzione della malattia oltre i termini suddetti non consenta al lavoratore di riprendere il servizio,
questi può risolvere il contratto di lavoro senza obbligo di preavviso o di corresponsione dell’indennità sostitutiva.
La RSU potrà portare a conoscenza della Direzione aziendale casi di assenze dal lavoro per malattia o
infortunio che si configurino particolarmente gravi in relazione alla loro natura e durata. In relazione a tali
fattispecie l’impresa potrà concedere, su richiesta del lavoratore interessato, una aspettativa non retribuita
successiva allo scadere del termine di conservazione del posto.
Qualora il superamento dei sopra indicati periodi di conservazione del posto fosse determinato da un
continuativo grave evento morboso l’impresa, fronte del documentato protrarsi dello stesso, concederà al
lavoratore che ne facesse richiesta entro i termini di scadenza dei sopra indicati periodi di conservazione del
posto, una aspettativa non retribuita fino a 6 mesi prorogabili per un ulteriore periodo massimo di 6 mesi nel
caso di documentato persistere della malattia stessa.

C) Trattamento economico durante l’assenza

A decorrere dal 23 luglio 1979, al lavoratore non in prova e non in Cassa Integrazione Guadagni, assente per
malattia o infortunio o malattia professionale, viene assicurato un trattamento economico pari a:
— intera retribuzione netta per tre mesi e alla metà di essa per successivi cinque mesi, se ha un’anzianità di
servizio fino a tre anni;
— intera retribuzione netta per quattro mesi e alla metà di essa per successivi sei mesi, se ha un’anzianità di
servizio fino a sei anni;
— intera retribuzione netta per cinque mesi ed alla metà di essa per successivi sette mesi se ha un’anzianità di
servizio oltre i sei anni.
Per il lavoratore assente per malattia, il trattamento economico suindicato ricomincia ex novo in caso di malattia
intervenuta dopo un periodo di 4 mesi senza alcuna assenza per malattia, dal 21 esimo giorno di ricovero
ospedaliero e comunque per le assenze per malattia iniziate dopo 12 mesi dal giorno in cui è cessato il diritto al
trattamento economico del 100%.
Qualora un unico evento morboso continuativo abbia comportato l’esaurimento del trattamento economico
spettante, il trattamento stesso ricomincia ex novo in caso di ricovero ospedaliero superiore a 14 giorni.
Ai fini del coordinamento del trattamento economico di malattia e di infortunio di cui al presente articolo con i
trattamenti previsti dalla disciplina legislativa vigente in materia, e tenuto conto dell’art. n. 42, verrà assicurato il
trattamento economico di cui ai precedenti commi mediante integrazione della indennità corrisposta dagli istituti
assicuratori.
Il diritto a percepire i trattamenti previsti dal presente articolo è subordinato al riconoscimento della malattia e
dell’infortunio da parte dei rispettivi istituti assicuratori, al rispetto da parte del lavoratore degli obblighi previsti
per il controllo delle assenze per malattia nonché alla presentazione dei seguenti documenti:
a) in caso di malattia:
certificato medico indicante la data di inizio, di prosecuzione e di chiusura della incapacità al lavoro redatto sugli
appositi moduli e contenente le seguenti indicazioni: la data del rilascio; la prognosi; la specificazione
dell’orario durante il quale il medico curante consente al lavoratore di uscire dalla sua abitazione;
b) in caso di infortunio sul lavoro e di malattia professionale:
denuncia dell’infortunio e della malattia professionale nei termini e con le modalità previste dalla normativa
vigente in materia. In caso di ricovero ospedaliero il lavoratore è tenuto a presentare o il certificato di ricovero
rilasciato dall’amministrazione ospedaliera o l’attestato del medico che ne ha ordinato il ricovero, facendo
conoscere successivamente la data di dimissione.
È diritto dell’impresa rivalersi nei confronti del lavoratore delle quote anticipate sia per conto degli istituti
assicuratori sia per conto proprio, quando le erogazioni stesse non sono dovute per inadempienza del
lavoratore.