Enasarco: cosa rappresenta per gli ISF

Enasarco: cosa rappresenta per gli ISF

A seguito di un articolo pubblicato pochi giorni fa riguardante la non obbligatorietà dell’iscrizione alla Fondazione Enasarco da parte dei propagandisti scientifici e gli informatori farmaceutici, dal titolo: “gli informatori scientifici-agenti non devono essere iscritti all’Enasarco. Parola di Enasarco.”, sono emersi diversi dubbi ed una certa disinformazione sull’argomento. Da qui nasce la nostra volontà di fornire maggiori informazioni in merito e chiarire alcuni aspetti che per certi versi si applicano per convenzione (il famoso modo di dire “si è fatto sempre così”. Se seguissimo sempre questa regola oggi accenderemmo i fornelli di casa con le pietre!).

Cosa è Enasarco?

L’Enasarco è la cassa di previdenza integrativa di agenti e rappresentanti. Pur essendo integrativa, l’iscrizione e il versamento dei contributi sono obbligatori.

L’Enasarco è l’Ente nazionale di assistenza per gli agenti e i rappresentanti di commercio.
L’Ente è nato nel 1938 e nel 1996 è stato privatizzato, divenendo una fondazione.

Agenti e rappresentanti di commercio rappresentano un caso unico nel nostro Paese. Essi sono infatti tenuti all’iscrizione all’INPS ma anche obbligati ad iscriversi all’Enasarco, che di fatto è una cassa previdenziale privata ed integrativa.

Chi deve essere iscritto

Le aziende mandanti devono iscrivere:

  • gli agenti operanti in forma individuale;
  • gli agenti costituiti in società di capitali (s.p.a., s.r.l., accomandita per azioni);
  • i soci illimitatamente responsabili, nel caso di agenti costituiti in società di persone;
  • i promotori finanziari (oggi denominati “Consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede”) e gli agenti in attività finanziaria;
  • i collaboratori delle agenzie immobiliari qualora ricorrano gli elementi del contratto di agenzia;
  • i collaboratori autonomi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi.

Chi non deve essere iscritto

Tutti coloro che svolgono un’attività di intermediazione che:

  1. non ha per oggetto la promozione della conclusione di contratti
  2. è priva dei requisiti di stabilità e continuità propri del contratto di agenzia (di cui agli articoli 1742-1752 del Codice Civile).

Pertanto non devono essere iscritti:

  • i mediatori;
  • i procacciatori di affari;
  • i propagandisti scientifici e gli informatori farmaceutici (se l’attività è limitata alla mera propaganda);
  • i propagandisti editoriali (se l’attività è limitata alla mera propaganda);
  • i depositari e i consegnatari di prodotti (salvo il caso in cui l’attività di deposito o consegna dei beni non sia accessoria rispetto all’attività promozionale);
  • gli agenti assicurativi;
  • i soci accomandanti delle società di persone (se non ricorre quanto previsto dall’art. 2314, comma 2 del C.C.).

A queste figure professionali non si applica la normativa Enasarco e sono quindi escluse dal trattamento previdenziale della Fondazione.

Qualora un soggetto eserciti una molteplicità di funzioni (ad esempio svolga contemporaneamente attività di agenzia e quella di depositario di merci), l’orientamento della giurisprudenza e della Fondazione è quello di individuare il corretto connotato giuridico in base all’attività prevalente.

L’Enasarco per gli Informatori Scientifici del Farmaco

Fatto un quadro generale di cosa è L’Enasarco e come si configura nell’attività di ogni Agente, vogliamo mettere in luce gli aspetti più importanti che riguardano l’attività degli Informatori Scientifici del Farmaco.

L’informatore Scientifico del Farmaco (puro), come abbiamo più volte ribadito, non è un agente, bensì colui che esercita l’attività di propaganda ed informazione presso medici, specialisti e altri operatori sanitari e non ha un mandato volto alla chiusura degli ordini.

Questa figura, come abbiamo riportato nell’articolo “gli informatori scientifici-agenti non devono essere iscritti all’Enasarco. Parola di Enasarco.”non è tenuta all’iscrizione ad Enasarco (se non a carattere volontario) anche se opera con un contratto d’agenzia. È fondamentale che nel contratto sia specificato che l’incaricato non abbia il mandato alla vendita.

Il principale vantaggio è quello di risparmiare il versamento dei contributi ad Enasarco (e non sono pochi). Inoltre, se si è configurati come ISF e non sia ha un legame di tipo contrattuale alla chiusura degli ordini, si è tutelati nel caso in cui l’azienda voglia licenziare il collaboratore per il non raggiungimento degli obbiettivi di vendita.

In Italia sono molte le aziende che propongono un contratto d’agenzia e, per convenzione, inquadrano i propri collaboratori come agenti anche se in realtà non lo sono.

In relazione agli ISF e alla loro qualificazione giuridica – La parola all’avvocato Maria Rosaria Pace

Occorre sempre valutare quale sia il rapporto tra Casa Mandante e informatore in quanto questi – per la  natura dell’incarico affidatogli – dovrà attenersi alle nome dettate dal d.lgs. 219/2006 ove vengono indicate al TITOLO VIII rubricato PUBBLICITÀ tutte le azioni da porre in essere onde poter “soddisfare” le prescrizioni normative dettate in materia.

Molti informatori sono qualificati dal punto di vista giuridico quali agenti in quanto la pubblicità dagli stessi promossa presso medici e farmacisti ha come obiettivo quello della vendita dei prodotti (derivante ovviamente da un’ottima informazione rilasciata dagli ISF) per la qual cosa non si può generalizzare il concetto di esclusione dall’iscrizione Enasarco in quanto, come affermato anche dagli stessi funzionari della Fondazione, ogni rapporto presenta delle caratteristiche differenti  riferibili in molti casi a quelli del lavoro parasubordinato (agenti di commercio).

Gli obiettivi annuali, trimestrali, i premi, i target da raggiungere (e una eventuale disdetta in caso di mancato raggiungimento) così come la concessione del tablet/pc non sono assolutamente “illegali” nell’ambito del rapporto di agenzia con la Casa Farmaceutica.

E ancora: non si può richiedere da parte dell’agente ISF il riconoscimento della qualifica giuridica di lavoratore subordinato per il solo fatto di avere alcune caratteristiche analoghe a questi.

Gli elementi da prendere in considerazione sarebbero moltissimi.

La fantascienza giuridica lasciamola ad altri.

 

Fonti:

Enasarco: cos’è, contributi, pensione e Firr
Vademecum Enasarco