Cassazione 14.03.2018: sentenza a favore degli informatori licenziati

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FATTI DI CAUSA
1. Con sentenza depositata il 24.7.2014 la Corte di appello di Roma ha respinto l’appello proposto da Bayer s.p.a. avverso la sentenza con cui il Tribunale di Cassino aveva dichiarato illegittimo il licenziamento intimato da Schering s.p.a. a Tommaso De Magistris e ne aveva ordinato la reintegra nel posto di lavoro, condannando l’azienda a risarcirle i danni in misura pari alle retribuzioni percipiende dal recesso alla reintegra.
2. La Corte distrettuale riteneva che la procedura di licenziamento collettivo conclusa con l’accordo sindacale del 5.3.2007 prevedeva, quale condizione di validità dei successivi criteri di scelta, l’infungibilità professionale del personale, profilo che non era stato verificato con riguardo al De Magistris e a tutti i dipendenti appartenenti al reparto Business Unit Primary Care.
3. Per la cassazione di tale sentenza la Bayer s.p.a. propone ricorso affidato a tre motivi. Resiste De Magistris con controricorso illustrato da memoria.

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