Vitamina D: nuove linee guida

Il documento pubblicato su Endocrine Reviews, intitolato “Consensus Statement on Vitamin D Status Assessment and Supplementation: Whys, Whens, and Hows“, rappresenta un fondamentale riferimento per la gestione della carenza di Vitamina D nelle categorie a rischio come anziani, persone in sovrappeso, osteoporotici e pazienti in terapia con farmaci che ne compromettono l’assorbimento. Questo studio, redatto da esperti di spicco nel campo, sintetizza le più aggiornate raccomandazioni cliniche emerse dalla sesta International Conference on Controversies in Vitamin D del 2022.

Secondo Andrea Giustina, coordinatore della Consensus Conference, la misurazione accurata dei livelli circolanti di 25-idrossivitamina D è cruciale per diagnosticare correttamente l’ipovitaminosi D e per personalizzare la terapia in base alla gravità della carenza. Giustina sottolinea che la supplementazione di Vitamina D è essenziale per mitigare i rischi associati, non solo a livello scheletrico ma anche extrascheletrico, evidenziando che la Vitamina D agisce come un ormone, richiedendo spesso integrazioni specifiche non ottenibili attraverso una dieta equilibrata.

La forma più comune di supplementazione è il colecalciferolo, sintetizzato dalla pelle con l’esposizione ai raggi solari, sebbene in condizioni particolari come insufficienza renale ed epatica, forme più attive come il calcifediolo e il calcitriolo possano essere preferite. Il prossimo incontro a Roma nel settembre 2024 rappresenta un’opportunità per ulteriori discussioni e aggiornamenti su questo cruciale argomento medico.

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