Il vaiolo delle scimmie ha allertato l’attenzione degli scienziati di tutto il mondo, i quali si stanno interrogando in particolare sulla sua origine. Il virus è emerso contemporaneamente in aree e popolazioni separate senza un apparante legame tra i diversi cluster registrati.
Nelle ultime settimane i casi registrati sono oltre 200 ma si tratta probabilmente di un numero che rappresenta potenzialmente solo una minima parte in rapporto ai casi non rilevati.
I ricercatori hanno sequenziato i genomi virali in alcuni paesi, tra cui Belgio, Francia, Germania, Portogallo e Stati Uniti. Ciascuna di queste sequenze assomiglia a quella riscontrata in un ceppo originario dell’Africa occidentale, così come riportato da Nature.
In base al lavoro svolto dagli scienziati, tutti i focolai che sono apparsi al di fuori dell’Africa potrebbero essere collegati ad un singolo caso ma sono necessarie ulteriori indagini epidemiologiche approfondite.









