Tumori solidi, dopo le terapie Car-T si punta sulle Tac-T

Si chiamano T-cell Antigen Coupler e sono state sviluppate da Jonathan Bramson presso la McMaster University in Canada. La startup Triumvira ha appena chiuso un finanziamento di series A da 55 milioni di dollari, guidato da Bayer e Northpond Ventures, per portarle in sperimentazione clinica

Dalle terapie Car-T (Chimeric Antigen Receptor T cell therapies) alle Tac-T (T-cell Antigen Coupler), per sconfiggere i tumori solidi. Si tratta di un nuovo approccio sviluppato da Jonathan Bramson presso la McMaster University in Canada a cui sta lavorando la startup Triumvira Immunologics. La biotech che ha scelto di dirigersi verso una tecnologia completamente diversa rispetto alle già note e approvate terapie Car-T, ha da poco concluso un finanziamento di series A da 55 milioni di dollari, guidato da Bayer e Northpond Ventures. Triumvira utilizzerà i finanziamenti per condurre sperimentazioni cliniche sulla sua nuova tecnologia Tac-T, per i tumori solidi e le neoplasie ematologiche.

Nuove terapie cellulari: le Tac-T

“Siamo molto entusiasti del potenziale della piattaforma di Triumvira. Rappresenta un’opportunità unica nello sviluppo di terapie cellulari di nuova generazione che promettono di affrontare i tumori precedentemente incurabili”, ha affermato Juergen Eckhardt, capo di Leaps di Bayer.

La tecnologia Tac è una molecola ibrida che comprende più domini proteici per combinare le capacità di targeting del tumore con il meccanismo di attivazione dei linfociti T. I dati preclinici di Triumvira con programmi autologhi e allogenici dimostrano che le cellule Tac-T mostrano assenza di segnali tonici, forte penetrazione del tumore e persistenza a lungo termine. Proprietà funzionali che aiutano le cellule Tac-T a produrre una forte attività antitumorale e nessuna evidenza di tossicità, in particolare nei modelli di tumori solidi.

Scarsa tossicità per le cellule Tac-T

Sulla base dei dati ottenuti sinora Bramson ei suoi collaboratori pensano che i Tac possano essere migliori dei Car nell’introdurre le cellule T nei tumori e nell’eliminare i tumori solidi. Secondo i ricercatori inoltre, rappresentano un’alternativa più sicura ai Car, per quanto riguarda gli eventi avversi osservati negli studi sulle terapie cellulari Car-T e Tcr. Bramson ipotizza infatti che la loro tossicità sia dovuta alla natura sintetica dei Car.

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