Studio Sars-Cov-2. Almeno 2 i ceppi del virus che circolavano già da metà gennaio. Ecco cosa è successo in Lombardia

I dati di un ampio studio promosso da Fondazione Cariplo e realizzato dai ricercatori dell’Ospedale Niguarda di Milano e del Policlinico San Matteo di Pavia, presentati oggi, hanno analizzato le sequenze genomiche virali da circa 350 pazienti, provenienti da aree diverse della Lombardia. Fornisce importanti indicazioni per chi dovrà lavorare sul vaccino e sulle cure in futuro

Il virus che ha attaccato la Lombardia è arrivato prima di quel che si pensasse in origine e lo ha fatto con un “assalto multiplo e concentrico”. E non è arrivato direttamente dalla Cina ma mediato da una fase Europea. Quando è scoppiato il caso Codogno era già presente nella zona nord tra Alzano e Nembro. Sono almeno 2 i ceppi circolanti (lineages) da metà gennaio. Ma non si esclude la possibilità che il Sars-COV-2 circolasse anche in tempi precedenti.

A rivelarlo uno studio promosso e sostenuto da Fondazione Cariplo e realizzato dai ricercatori della Asst Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano e della Fondazione Irccs Policlinico San Matteo di Pavia e presentato questa mattina a Milano presso la sede della Fondazione. L’analisi fornisce importanti indicazioni per chi dovrà lavorare sul vaccino e sulle cure in futuro; anche per questo motivo, i dati sono stati messi a disposizione della comunità scientifica internazionale.

Si tratta dello studio più ampio condotto sino ad oggi sul sequenziamento del virus Sars-CoV-2 in una stessa area geografica, che fotografa quanto è accaduto dall’inizio dell’anno attraverso un approccio scientifico “evidence-based”. Sono state analizzate le sequenze genomiche virali da circa 350 pazienti, provenienti da aree diverse della Lombardia.

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