Un team di ricercatori coordinato da Rino Rappuoli, direttore scientifico della Fondazione Biotecnopolo di Siena, ha individuato un anticorpo monoclonale umano in grado di neutralizzare il Klebsiella pneumoniae ST147, uno dei batteri più temuti per la sua totale resistenza agli antibiotici. Lo studio, pubblicato su Nature, rappresenta una svolta nella lotta contro quella che l’OMS definisce una “pandemia silenziosa”: l’antibiotico-resistenza.
La scoperta interessa ricercatori, clinici infettivologi, microbiologi e professionisti del settore farmaceutico coinvolti nello sviluppo di terapie biologiche, oltre agli informatori scientifici del farmaco (ISF) che seguono l’evoluzione delle strategie anti-infettive.
L’anticorpo identificato agisce contro la capsula polisaccaridica del batterio (KL64), promuovendo la fagocitosi e bloccando la proliferazione batterica. La sua efficacia è stata dimostrata sia in vitro che in vivo su modelli animali, con risultati di protezione completa dalle infezioni. Il meccanismo d’azione suggerisce la possibilità di sviluppare terapie mirate anche contro altri ceppi di Klebsiella con la stessa struttura capsulare, aprendo la strada a una nuova classe di farmaci biologici anti-resistenza.
La ricerca segna l’inizio di una fase di sviluppo preclinico e di trasferimento tecnologico che potrebbe coinvolgere partnership industriali per la produzione e la sperimentazione clinica dell’anticorpo. Per il settore farmaceutico e per gli ISF, si apre un nuovo ambito di interesse nella medicina anti-infettiva basata su anticorpi monoclonali, con potenziali ricadute strategiche per la pipeline di ricerca e sviluppo.









