Un team internazionale di ricercatori, con una significativa partecipazione italiana, ha identificato la prima variante genetica legata a una progressione accelerata della Sclerosi Multipla (SM). Lo studio, che coinvolge oltre 22.000 pazienti e pubblicato su Nature, è stato condotto da un consorzio di oltre 70 istituzioni, tra cui l’Università della California di San Francisco (UCSF) negli Stati Uniti e l’Università di Cambridge nel Regno Unito.
Secondo il professor Sergio Baranzini, uno dei principali autori dello studio, ereditare questa variante genetica da entrambi i genitori può anticipare di quasi 4 anni il momento in cui un paziente necessita di un ausilio per la deambulazione. Questa scoperta rivoluzionaria getta luce sulla natura complessa della SM e apre nuove possibilità per lo sviluppo di terapie mirate capaci di rallentare o prevenire la progressione della malattia.









