La Food and Drug Administration (Fda) statunitense ha approvato oveporexton, sviluppato da Takeda, per il trattamento della narcolessia di tipo 1 negli adulti. Il farmaco, che sarà commercializzato con il nome Orzeyful, sarà disponibile entro la fine dell’anno, al termine del processo di classificazione con la Drug Enforcement Administration (Dea).
Orzeyful è il primo agonista del recettore 2 dell’orexina ad arrivare sul mercato ed è anche il primo farmaco indicato per affrontare l’intero quadro delle manifestazioni della narcolessia di tipo 1, anziché i singoli sintomi separatamente. Gli studi di fase 3 FirstLight e RadiantLight, alla base dell’approvazione, hanno mostrato miglioramenti significativi rispetto al placebo su cataplessia (improvvisa debolezza muscolare) e qualità della vita. Sulla scala di sonnolenza Epworth, i pazienti trattati hanno registrato miglioramenti fino a 9,8 punti rispetto al placebo, un risultato che secondo gli analisti finanziari li avvicina ai valori considerati normali.
Il farmaco si inserisce in un mercato che conta già opzioni come Wakix, la cui efficacia sulla stessa scala si ferma a un massimo di 3,1 punti rispetto al placebo. Orzeyful presenterebbe inoltre un potenziale di abuso “gestibile”, elemento che potrebbe portare a una classificazione Dea meno restrittiva rispetto ad altri farmaci per la narcolessia, favorendone l’adozione da parte dei medici.
L’approvazione arriva in un momento cruciale per Takeda, che ha indicato Orzeyful come uno dei tre lanci di prodotto centrali per l’anno, insieme al candidato per la policitemia vera rusfertide e alla pillola per la psoriasi zasocitinib.
Per gli informatori scientifici del farmaco, l’arrivo di un farmaco realmente innovativo nel trattamento della narcolessia rappresenta un tassello importante nella comunicazione verso i neurologi e i centri specializzati nei disturbi del sonno, un’area terapeutica finora limitata a poche opzioni terapeutiche.









