Nuovi modelli per lo sviluppo di farmaci

Il team di Pfizer era immerso nella ricerca preclinica di un nuovo farmaco quando, improvvisamente, successe qualcosa di inaspettato. La nuova molecola in fase di sviluppo aveva superato i test sui roditori ed era ora in fase di sperimentazione sui beagle. Inizialmente, i cani sembravano tollerare piuttosto bene il farmaco. Un giorno, tuttavia, mentre erano seduti nelle loro gabbie, le loro mascelle hanno improvvisamente iniziato a scattare a intervalli casuali.

Si tratta di un effetto collaterale dovuto dal medicinale. Il team di sviluppo non è riuscito a capirne le ragioni, pertanto, non sarebbe stato possibile fornire una spiegazione esaustiva alla Food and Drug Administration degli Stati Uniti. Alla fine, nonostante il farmaco avesse del potenziale, il progetto è stato accantonato.

Questo esempio è uno fra i tanti ad alimentare la discussione legata alla sperimentazione sugli animali, parte integrante dei test preclinici di tutti i principali farmaci oggi sul mercato, come richiesto dalla FDA. A parte le preoccupazioni etiche legate ai test sugli animali, le differenze biologiche possono renderla una pratica inefficiente.

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