Nuovi antibiotici da proteine mammut e animali estinti grazie all’IA

L’intelligenza artificiale (AI) sta aprendo nuove strade nella ricerca legata gli antibiotici grazie alla de-estinzione molecolare di proteine provenienti da animali estinti come il mammut lanoso e l’alce gigante. Gli scienziati dell’University of Pennsylvania hanno impiegato il deep learning per selezionare e “resuscitare” proteine antiche con potenziali proprietà antimicrobiche.

La ricerca, pubblicata su Nature Biomedical Engineering, descrive come il team guidato da Fangping Wan, Marcelo D. T. Torres, e Jacqueline Peng abbia utilizzato modelli di deep learning per analizzare i proteomi di organismi estinti, identificando milioni di peptidi potenzialmente utili. Tra questi, 37.176 sequenze hanno mostrato attività antimicrobica ad ampio spettro, con 11.035 di queste non riscontrabili in organismi esistenti.

Proteine Riportate in Vita

Gli scienziati hanno sintetizzato 69 peptidi e confermato sperimentalmente la loro efficacia contro batteri patogeni. Alcune proteine come il mammuthusin-2 del mammut lanoso e l’elephasin-2 dell’elefante dalle zanne dritte hanno dimostrato attività anti-infettiva in modelli murini con infezioni cutanee.

Un Nuovo Approccio alla Lotta Contro le Infezioni Resistenti

Le infezioni resistenti agli antibiotici causano ogni anno circa 1,27 milioni di morti a livello globale, con proiezioni che indicano potenziali 10 milioni di decessi annuali entro il 2050 se non vengono sviluppati nuovi farmaci efficaci. La de-estinzione molecolare offre un approccio promettente per scoprire nuovi antibiotici e combattere la resistenza antimicrobica.

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