Al Congresso 2026 della European Society of Cardiology (ESC) a Monaco, Bristol Myers Squibb ha presentato i dati a cinque anni della coorte EXPLORER-LTE dello studio MAVA-LTE, che confermano benefici duraturi di mavacamten nei pazienti con cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva (oHCM) sintomatica.
EXPLORER-LTE è lo studio di estensione a braccio singolo, in aperto, dello studio di Fase III EXPLORER-HCM: 231 pazienti che avevano completato lo studio originale sono stati arruolati nell’estensione a lungo termine. A 252 settimane, il trattamento ha determinato riduzioni medie di -38,7 mmHg per il gradiente LVOT a riposo e di -55,6 mmHg durante la manovra di Valsalva; il 97,4% dei pazienti ha raggiunto un gradiente sotto la soglia di ostruzione, il 69,6% ha migliorato di almeno una classe NYHA e il 59,2% è risultato asintomatico. Non sono stati osservati nuovi segnali di sicurezza rispetto allo studio principale. Allo stesso congresso sono stati presentati anche i dati dello studio retrospettivo real-world COLLIGO-HCM, che confermano un profilo di efficacia e sicurezza omogeneo nella pratica clinica.
Mavacamten è un inibitore della miosina cardiaca (CMI), ampiamente studiato come trattamento di riferimento per i pazienti con cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva in classe NYHA II-III.
Per gli ISF che seguono l’area cardiovascolare, la conferma a lungo termine dei benefici di mavacamten rafforza gli argomenti clinici da portare ai cardiologi prescrittori, offrendo dati solidi su efficacia e sicurezza in un trattamento continuativo di una patologia cronica e progressiva.









