Malattie neurodegenerative: la ricerca verso farmaci che possono arrivare al cervello

Circa il 90% delle terapie utilizzate per combattere le malattie neurodegenerative presentano un grosso limite: non sono in grado di superare la barriera ematoencefalica per poter raggiungere il cervello. Il risultato è la perdita di efficacia della terapia. UniMi Innova ha premiato due progetti italiani, incentrati su Parkinson e Malattia di Huntington, impegnati nella risoluzione di questo problema.

La barriera ematoencefalica, come spiega la professoressa Marta Valenza del dipartimento di Biotecnologia e Medicina Traslazionale dell’Università degli Studi di Milano, serve a proteggere il nostro cervello. Le sostanze presenti nel sangue arterioso non possono dunque raggiungere il sistema nervoso. Si tratta di un’importantissima arma di difesa per il nostro organismo che costituisce tuttavia un grande limite nell’efficacia dei farmaci utilizzati per le malattie neurodegenerative.

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Farmaci: Weekly Update del 18 luglio

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