Linfoma diffuso a grandi cellule B: approvato in Europa un nuovo farmaco

Colpisce una proteina espressa nella maggioranza dei tumori legati ai linfociti B ed è destinato agli adulti con malattia recidivante o che non risponde ai farmaci per i quali non è possibile il trapianto di cellule staminali

ADULTI con linfoma diffuso a grandi cellule B recidivante o refrattario, che non sono candidati per un trapianto di cellule staminali ematopoietiche. È destinato a loro il nuovo farmaco approvato dalla Commissione europea: si tratta di polatuzumab vendotin, somministrato in combinazione con bendamustina e rituximab. L’approvazione del nuovo farmaco è stata concessa in via condizionata perché la Commissione ha ritenuto che per i pazienti il beneficio di poter essere trattati rapidamente superasse il rischio che deriva dal non avere ancora a disposizione i dati completi che normalmente vengono richiesti per l’approvazione di un farmaco. I risultati delle sperimentazioni ancora in corso, infatti, dimostrano che aggiungere questo nuovo farmaco alla terapia standard aumenta la sopravvivenza mediana. Già a giugno 2019, polatuzumab vendotin aveva ottenuto l’approvazione della Food and Drug Administration (FDA) statunitense per le persone con questo tipo di malattia che avevano ricevuto almeno due precedenti terapie.

Il linfoma a grandi cellule B

Il linfoma a grandi cellule B è il sottotipo più comune di linfoma non-Hodgkin: si tratta di un tumore aggressivo che di solito risponde al trattamento di prima linea. Ma, nel 40% dei pazienti la malattia è recidivante: in questo caso, le opzioni terapeutiche restano limitate e la sopravvivenza è breve. Sono necessarie, quindi, opzioni terapeutiche più efficaci per questi pazienti. Il nuovo farmaco è un anticorpo-coniugato (ADC) diretto contro CD79b, una proteina espressa nella maggioranza dei tumori legati ai linfociti B. Questa molecola è oggetto di studio per il trattamento di diversi tipi di linfoma non-Hodgkin e, utilizzata insieme a rituximab più bendamustina (BR), ha ricevuto, sia dalla Food and Drug Administration sia dall’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA), la denominazione di farmaco orfano per il trattamento del linfoma diffuso a grandi cellule B.

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