La nuova vita dei glicosidi digitalici contro aterosclerosi e tumori

Liberarsi delle cellule senescenti per ringiovanire l’organismo e proteggerlo dalle patologie correlate all’invecchiamento, tumori compresi. E’ la scommessa di un gruppo di ricercatori inglesi che, nella ricerca di farmaci anti-senescenza, si sono imbattuti in ‘vecchie conoscenze’ della medicina, i glicosidi digitalici. E’ la ouabaina, farmaco di questa famiglia, a possedere le più spiccate doti anti-senescenza. Il farmaco verrà testato in una serie di studi per valutare se cataratta, fibrosi, aterosclerosi e tumori possano migliorare con questa e altre molecole anti-senescenza. Trattandosi di farmaci in uso da molto tempo, gli autori della ricerca invitano inoltre gli epidemiologi a condurre studi retrospettivi per vedere se i pazienti trattati con i glicosidi digitalici risultino in qualche modo protetti dalle patologie correlate alla senescenza cellulare.

La senescenza è una risposta della cellula a stress di varia natura,  che provoca l’arresto della crescita delle cellule vecchie e danneggiate.
Nell’ultimo decennio, una serie di ricerche hanno rivelato che le cellule senescenti giocano un ruolo molto importante in una lunga lista di malattie: dal cancro, alle patologie osteo-articolari, all’aterosclerosi e molte altre.  Studi condotti in passato hanno dimostrato che l’eliminazione specifica delle cellule senescenti, per mezzo di farmaci o utilizzando dei ‘trucchi’ genetici, riesce a far vivere gli animali da esperimento (i topi) in più in salute e per un periodo di tempo più lungo. Eliminare le cellule senescenti determina miglioramenti a livello di fibrosi, cataratta, aterosclerosi e in più di altre 20 malattie. Ma non è così facile come sembra.

Il navitoclax  è un farmaco antitumorale che elimina in maniera selettiva le cellule senescenti, inducendo apoptosi, un tipo di morte cellulare. La classe di farmaci alla quale appartiene è quella dei ‘senolitici’.  Il navitoclax è stato valutato in vari trial clinici per testare il suo potenziale terapeutico contro leucemie e linfomi. Purtroppo ne sono risultati gravi effetti indesiderati a carico di piastrine e macrofagi.

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