Il tumore resiste alle terapie come fanno i batteri con gli antibiotici

Pubblicata su Science la scoperta dell’Irccs di Candiolo: apre la strada a nuove terapie

Nonostante i notevoli passi avanti nella cura dei tumori, le recidive rimangono il problema maggiore per i pazienti oncologici. Fino ad oggi venivano considerate un fatto inevitabile: si pensava che la neoplasia contenesse fin dalla sua origine le cellule resistenti ai farmaci. Ma una scoperta dell’Istituto per la Ricerca e la Cura del Cancro di Candiolo ha cambiato l’intero paradigma, aprendo la strada a terapie più efficaci. Èl’esito di uno studio, finanziato dalla Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro, dall’Airc e pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale Science, che ha integrato diverse discipline, come la biologia computazionale, l’anatomia patologica e l’oncologia medica. Al termine di tre anni di lavoro i ricercatori hanno avuto la loro conferma: le cellule tumorali sono in grado di evolvere, al pari dei batteri. Come questi ultimi sviluppano antibiotico-resistenza, anche il cancro se sollecitato da una terapia può mutare, ritornando in forma più aggressiva di prima.

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