I risultati della Columbia University per memorizzare dati nel Dna delle cellule viventi

Proseguono gli studi legati alla possibilità di immagazzinare dati all’interno del Dna delle cellule viventi. I ricercatori della Columbia University di New York hanno utilizzato la tecnica di editing genetico Crispr, per inserire sequenze di Dna specifiche in grado di codificare dati binari nelle cellule batteriche. La ricerca è stata pubblicata sula rivista Nature chemical biology.

Attraverso l’assegnazione di diverse lettere dell’alfabeto inglese alle sequenze di Dna delle cellule di E. coli, i ricercatori sono riusciti a codificare il messaggio di testo di 12 byte “ciao mondo!”.

Secondo Harris Wang, a capo della ricerca, il Dna contenuto all’interno delle cellule viventi sembra conservarsi in maniera più stabile e duratura anche in condizioni non prevedibili. Al contrario, il Dna fuori dalle cellule può essere degradato.

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