Covid. “Sono 1 milione 482 mila le persone che hanno sviluppato gli anticorpi”.

I primi risultati dell’indagine Istat-Ministero della Salute

Le persone che sono entrate in contatto con il virus sono dunque 6 volte di più rispetto al totale dei casi intercettati ufficialmente durante la pandemia, attraverso l’identificazione del RNA virale. La Lombardia raggiunge il massimo con il 7,5% di sieroprevalenza: ossia 7 volte il valore rilevato nelle regioni a più bassa diffusione, soprattutto del Mezzogiorno. L’INDAGINE

Sono 1 milione 482 mila le persone, il 2,5% della popolazione residente in famiglia (escluse le convivenze), risultate con IgG positivo, che hanno cioè sviluppato gli anticorpi per il SARS-CoV-2, (Prospetto 1). Quelle che sono entrate in contatto con il virus sono dunque 6 volte di più rispetto al totale dei casi intercettati ufficialmente durante la pandemia, attraverso l’identificazione del RNA virale, secondo quanto prodotto dall’Istituto Superiore di Sanità. È quanto rivelano i primi risultati dell’indagine di sieroprevalenza di Istat e Ministero della Salute svoltasi con il supporto organizzativo della Croce Rossa Italiana.

L’indagine che avrebbe dovuto essere effettuata su 150mila persone però non ha raggiunto il target anche se il campione è tuttavia sufficiente a consegnare una fotografia quanto più vicino alla realtà. “I risultati qui presentati – si legge nell’indagione – sono provvisori e sono relativi a 64.660 persone che hanno effettuato il prelievo e il cui esito è pervenuto entro il 27 luglio. La rilevazione si è inizialmente rivolta a una platea più ampia di cittadini residenti in Italia, ma la conduzione in condizioni emergenziali non ha permesso di raggiungere completamente la numerosità originariamente programmata”.

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