Cancro, il genere fa la differenza

Dal rischio di sviluppare il tumore alla risposta ai farmaci. Sempre più studi mettono in luce l’importanza di tenere conto del sesso in oncologia. Se ne parla in questi giorni all’ESMO Workshop “Gender medicine meets oncology”, a Losanna

NEI pazienti oncologici il sesso gioca un ruolo importante, non soltanto nella risposta ai farmaci, ma probabilmente anche nello sviluppo del tumore, fin dall’inizio. A occuparsi di questo aspetto è l’oncologia di genere, che studia le differenze tra uomini e donne in campo oncologico, rivolgendo l’attenzione soprattutto agli ormoni, al sistema immunitario e al metabolismo dei farmaci. Perché sembra proprio che i due generi sottostiano a “leggi” diverse. L’argomento è oggi al centro dell’ESMO Workshop “Gender medicine meets oncology”, in corso a Losanna (Svizzera). Si tratta di un appuntamento interamente dedicato all’oncologia di genere, in particolarar modo nelle neoplasie che interessano il tratto gastrointestinale, il sangue (linfoma) e la pelle (melanoma), per discutere gli sviluppi in questo settore e disegnare nuovi studi clinici.

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