BMS e NVIDIA lanciano il sistema di intelligenza artificiale più potente del pharma

Bristol Myers Squibb (BMS) ha annunciato, insieme a NVIDIA, la realizzazione di una delle piattaforme di intelligenza artificiale più avanzate mai dedicate alle scienze della vita. Il gruppo farmaceutico statunitense utilizzerà il sistema NVIDIA DGX SuperPOD, basato sulla nuova architettura Vera Rubin NVL72, per applicazioni di IA avanzata, supercalcolo scientifico e sistemi di IA agentica.

Secondo BMS, l’infrastruttura rappresenterà il sistema di intelligenza artificiale centralizzato più potente del settore farmaceutico, con prestazioni fino a dieci volte superiori per megawatt rispetto alle generazioni precedenti. Questo consentirà all’azienda di affrontare carichi di lavoro più complessi senza un aumento proporzionale dei consumi energetici, un tema sempre più centrale per i data center dedicati al calcolo scientifico.

Con questa operazione, BMS punta a un modello di “intelligenza ibrida”, in cui sistemi di IA e ricercatori collaborano fianco a fianco: gli algoritmi analizzano enormi quantità di dati, individuano correlazioni e generano previsioni, mentre gli scienziati utilizzano queste informazioni per orientare gli esperimenti e prendere decisioni più rapide e informate.

La logica alla base del progetto è quella del “predict first”: prevedere prima di sperimentare, riducendo tempi e costi della fase di scoperta dei farmaci. L’investimento si inserisce in una corsa più ampia dell’industria farmaceutica verso le grandi infrastrutture di calcolo dedicate all’intelligenza artificiale, dopo accordi simili siglati da altri gruppi del settore negli ultimi mesi.

Per gli informatori scientifici del farmaco, l’accelerazione della ricerca targata IA promette pipeline più ricche e tempi di sviluppo più rapidi nei prossimi anni, ma pone anche la sfida di restare aggiornati su un flusso di nuove molecole e indicazioni sempre più veloce, generato da processi di scoperta sempre più automatizzati.

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