Benefici della pasta sul microbioma: uno sguardo nutrizionale

La pasta, uno dei pilastri della cucina italiana, emerge come alleata preziosa per il microbiota, secondo le spiegazioni del Professore di Nutrizione Umana dell’Università di Padova, Francesco Visioli. Questa connessione tra pasta e salute intestinale è supportata da almeno due ragioni fondamentali.

  1. Fibre Solubili per la Salute Intestinale: La pasta non è solo una fonte di carboidrati amidacei; è anche ricca di fibre solubili, che svolgono un ruolo cruciale. Queste fibre, invisibili agli occhi durante la preparazione, si sciolgono in acqua e formano una sorta di gel nell’intestino. Questa consistenza gelatinosa contribuisce a mantenere l’intestino elastico e in salute. Inoltre, queste fibre forniscono nutrimento essenziale per i batteri intestinali, parte integrante del microbiota, fondamentali per il benessere generale.
  2. Veicolazione di Sostanze Nutrienti: Oltre alle fibre solubili, la pasta agisce come un veicolo per trasportare altre sostanze nutrienti benefiche. Ad esempio, attraverso sughi arricchiti di verdure, si possono introdurre nel nostro corpo polifenoli, sostanze con potenti proprietà antiossidanti. I batteri presenti nel microbiota metabolizzano questi polifenoli, generando molecole di dimensioni ridotte che contribuiscono significativamente alla salute della mucosa intestinale.

Questi benefici alimentari della pasta non solo dimostrano il suo ruolo nell’alimentazione quotidiana, ma sottolineano anche come la combinazione di carboidrati e fibre solubili possa promuovere un ambiente intestinale favorevole. Un approccio equilibrato alla dieta, arricchito dalla presenza della pasta, può contribuire a sostenere la salute del microbioma e, di conseguenza, il benessere complessivo dell’organismo.

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