Bambini nati durante la pandemia e ritardi nello sviluppo

In base ad uno studio apparso su JAMA Pediatrics, è emerso che i bambini nati durante il primo anno della pandemia hanno ottenuto punteggi leggermente inferiori in un test di screening dello sviluppo, rispetto ai bambini nati poco prima della pandemia.

Non sono stati individuati indicatori in grado di suggerire che l’esposizione all’infezione da SARS-CoV-2 nell’utero sia collegata a deficit dello sviluppo neurologico. I ricercatori suggeriscono, dunque, che le ragioni legate a questo fenomeno siano riconducibili allo stress delle mamme in attesa.

Lo studio ha coinvolto 255 bambini nati tra marzo e dicembre 2020 di cui 114 sono stati esposti in utero a SARS-CoV-2 e 141 no. La maggior parte delle madri ha manifestato una malattia asintomatica o lieve ed è stata infettata nel secondo o terzo trimestre.

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