AstraZeneca: durvalumab raddoppia sopravvivenza nel tumore delle vie biliari

Un recente studio di fase III, chiamato TOPAZ-1, ha portato alla luce risultati promettenti nel trattamento del tumore delle vie biliari (BTC) avanzato. La ricerca ha dimostrato che l’utilizzo del farmaco durvalumab, in combinazione con la chemioterapia, ha portato a un significativo aumento della sopravvivenza globale a lungo termine nei pazienti affetti da questa grave patologia.

Secondo i risultati dello studio, il durvalumab ha ridotto il rischio di mortalità del 26% rispetto alla sola chemioterapia, con una sopravvivenza globale mediana di 12,9 mesi rispetto ai 11,3 mesi della chemioterapia singola. Inoltre, è emerso che più del doppio dei pazienti trattati con la combinazione era ancora vivo dopo tre anni rispetto ai pazienti che avevano ricevuto solo chemioterapia.

Il Dott. Carmine Pinto, Direttore dell’Oncologia Medica del Comprehensive Cancer Centre, AUSL-IRCCS di Reggio Emilia, ha sottolineato l’importanza di questa scoperta nel contesto della BTC, una malattia che spesso viene diagnosticata in fase avanzata.

Questi risultati rappresentano un importante passo avanti nella lotta contro il tumore delle vie biliari, offrendo nuove speranze ai pazienti e agli operatori sanitari che si occupano di questa patologia difficile da trattare.

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