Artrosi: grazie alle nanoparticelle i farmaci arrivano all’interno della cartilagine

E ci restano il tempo necessario per riparare i tessuti. I primi test sui topi sono promettenti

Hanno la forma di una sfera, sono munite di tentacoli e sono capaci di restare ancorate alla meta a lungo. Il tempo necessario a permettere al farmaco che trasportano di svolgere la sua azione.

Sono delle nanoparticelle messe a punto da un gruppo di ingegneri del Mit che promettono di rivoluzionare il trattamento dell’artrosi. Queste molecole infatti riescono a trasportare negli strati più profondi della cartilagine il fattore di crescita insulino-simile Igf-1, sostanza potenzialmente in grado di riparare i danni del tessuto connettivo delle articolazioni all’origine dei dolori articolari.

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