Al bando il colesterolo ‘cattivo’ con una nuova classe di farmaci

I livelli di colesterolo Ldl di chi ha subito un evento cardiovascolare non dovrebbero superare il limite di 70mg/dl. Gli inibitori di Pcsk9 sono efficaci nel ridurre il colesterolo anche dove non funzionano le terapie tradizionali

Le persone che hanno subito un evento cardiovascolare presentano un rischio maggiore di incorrere in uno o più eventi successivi, se il livello di colesterolo non rimane sotto un determinato livello. Certo, non tutto il colesterolo ‘vien per nuocere’: quello cosiddetto ‘cattivo’ – ovvero il colesterolo Ldl – può innescare il processo di aterosclerosi, l’ispessimento e l’ostruzione delle arterie, causando nel tempo la formazione di vere e proprie placche che ostacolano il flusso del sangue fino a bloccarlo del tutto. In base a dove si sviluppano, queste ostruzioni possono causare infarto o ictus. Ma per i ‘reduci’ da eventi cardiovascolari, qual è il valore massimo che le analisi del sangue dovrebbero registrare? Le linee guida internazionalilo fissano 70mg/dl, un valore che deve essere raggiunto con l’impiego delle statine e, se necessario, aggiungendo alla statina una terapia non statinica, come l’ezetimibe. Non tutti i pazienti raggiungono però i risultati raccomandati con le terapie tradizionali.

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