Speranza: “Saremo fuori dal virus in sei mesi. Dopo l’autunno e l’inverno vedremo la luce”

Così il ministro della Salute ieri in un’intervista a Repubblica dove fa il punto della situazione ritrovando anche l’ottimismo per le sorti del vaccino AstraZenca dopo che l’azienda ha annunciato la ripresa delle sperimentazioni in tempo record visto il recente caso di sospetta reazione avvera poi rivelatosi non correlata al vaccino. E poi le buone prospettive anche per la cura con anticorpi monoclonali.

Il ministro della Salute Roberto Speranza si presenta in una inedita versione ottimistica sulle prospettive della pandemia e in prima pagina sulla Repubblica di ieri fa il suo pronostico “saremo fuori dal virus in sei mesi”, sottolineando che: “Dobbiamo ancora mantenere il distanziamento, portare le mascherine, lavarci le mani, ma non è per sempre: dopo l’autunno e l’inverno vedremo la luce”.

Nella lunga intervista con Annalisa Cuzzocrea, Speranza indica due fattori alla base di questa previsione: il vaccino di AstraZeneca che, dopo la sospensione della sperimentazione, ha annunciato sabato la ripresa dei trials una volta verificato in tempi record che quel caso di sospetta reazione avversa non era collegato al vaccino, e una nuova cura che sembra promettente.

“A Siena – racconta infatti il ministro – il professor Rino Rappuoli sta facendo un lavoro straordinario sugli anticorpi monoclonali da cui verranno fuori farmaci efficaci”.

Ma poi Speranza entra nell’attualità di questi giorni, di queste ore con il countdown ormai concluso (anche se non ovunque) per la riapertura delle scuole fissata appunto per oggi lunedì 14 settembre: “Abbiamo lavorato con Regioni, Province e Comuni a partire dal documento sulla gestione dei casi Covid, approvato all’unanimità. Abbiamo fatto più che negli altri Paesi europei. Nessuno pensa che la situazione sia perfetta, non abbiamo la bacchetta magica e i problemi della scuola italiana non nascono col Covid. Ma ci sono risorse senza precedenti, stiamo provando a investire sul personale scolastico e sulle attrezzature, forniremo 11 milioni di mascherine al giorno a tutti gratuitamente”.

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