Pdta, mobilità regionale e governance della spesa: tre sfide per tutelare il Ssn

Un’analisi di Ernst & Young per Motore Sanità mette a fuoco alcuni nodi critici per il Servizio sanitario nazionale, che dovrebbero trovare spazio sull’agenda dei decisori politici e del nuovo Governo

Percorsi assistenziali in tutte le Regioni, mobilità sanitaria da governare e spesa da gestire oltre i silos. Sono queste tre priorità per la salvaguardia del Servizio sanitario nazionale (Ssn) che dovrebbero trovare spazio sull’agenda dei decisori politici. Almeno secondo le conclusioni di un’analisi condotta da Ernst&Young e presentata oggi a Roma nel corso di una conferenza stampa per il lancio della VI Summer School di Motore Sanità dal titolo “Up to date sulla sanità italiana, programmare il futuro coniugando l’innovazione” in programma da giovedì prossimo ad Asiago (Vicenza).

Piani sanitari regionali e percorsi assistenziali

L’analisi – presentata da Antonio Irione, EY Healthcare Leader – ritiene i percorsi assistenziali “il principale strumento di governance dei piani sanitari, sia per il loro focus sul paziente e sulla patologia; sia perché descrivendo il processo produttivo possono rappresentare lo strumento operativo per la misurazione degli esiti assistenziali e dei costi”. Da qui, la necessità di evitare che restino un enunciato teorico o diffuso a macchia di leopardo. Oggi il 71% dei 291 percorsi diagnostico terapeutici (Pdta) attivati in Italia si concentrano in sei Regioni. Lombardia, Piemonte e Lazio da sole cubano il 58% del totale. “Dobbiamo renderli pratici e facili, confrontandoli, così da vedere i punti comuni e quelli non, mostrando così ai Governatori regionali le positive ricadute organizzative ed assistenziali”, sottolinea EY.

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