Manovra: Sì della Camera. Ecco le misure per la sanità della prima legge di bilancio del Conte 2

Via libera alla prima legge di Bilancio del governo “giallo-rosso”. Nel primo pomeriggio il sì all’articolo 1 con 334 sì e 232 no e nella notte il volo finale sull’intero provvedimento con 312 sì e 153 no. Per sanità e sociale un ‘tesoretto’ circa 7,5 miliardi di euro nel triennio. Tra questi 3,5 miliardi per il fondo sanitario (2020 e 2021), altri 2 miliardi per l’edilizia e 739 milioni per cancellare il superticket. A queste somme si aggiunge un altro miliardo e 260 milioni per tutta una serie di misure che vanno dalla farmacia dei servizi alle specializzazioni mediche.

La prima manovra del Governo “giallo-rosso” è stata approvata in via definitva dalla Camera nel testo licenziato dal Senato. Nel primo pomeriggio l’Assemblea di Montecitorio ha votato la fiducia chiesta dal Governo, con 334 sì e 232 no, approvando l’articolo 1 della sezione Iª del ddl di Bilancio (contenente le “Misure quantitative per la realizzazione degli obiettivi programmatici”, sul quale era stato presentato in Senato il maxiemendamento del Governo). Nella notte è stato espresso il voto finale sull’intero provvedimento e cioè sugli altri 18 articoli del ddl, concernenti lo “Stato di previsione dell’entrata” (con lo stato di previsione dei diversi ministeri) con una maggiornaza di 312 sì e 153 no.

Tornando alle misure economiche dell’articolo 1, per la sanità, contando tutti i singoli provvedimenti e le poste finanziarie relative, si arriva a un finanziamento complessivo nel triennio di circa 7,5 miliardi di euro.

Il grosso di questa cifra è per il finanziamento di parte corrente del Fondo sanitario (2 miliardi per il 2020 e 1,5 per il 2021), per l’aumento delle risorse per l’edilizia sanitaria e per l’acquisto di apparecchiature per medici di famiglia e pediatri (in tutto altri 2 miliardi) e per la cancellazione del superticket (185 milioni per il 2020 e 554 per il 2021). 

A queste somme si aggiungono poi una serie di provvedimenti (1.200 contratti in più per le specializzazioni mediche, farmacia dei servizi in tutte le Regioni, sostegno alla disabilità e altre voci minori) per un totale di un ulteriore miliardo e 260 milioni di euro, sempre nel triennio.

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