Da Grillo a Speranza: il 2019 della sanità

Dal cambio di Governo all’abolizione del superticket, passando per il Patto per la Salute, il Piano Liste d’attesa, il Dl Calabria, la Manovra e molto altro ancora. Tra fatti e incompiute ecco una disamina dei principali eventi che hanno caratterizzato l’anno che si sta per concludere.

Il 2019 si era aperto con Giulia Grillo alla guida della Salute e si è chiuso invece, dopo la crisi del Governo “giallo-verde” in agosto, con Roberto Speranza ministro della Salute del neo Governo “giallo-rosso”, affiancato dal vice ministro, è la prima volta che alla Salute arriva un “vice”, Pier Paolo Sileri (5 Stelle) e dalla sottosegretaria Sandra Zampa (PD).

In mezzo molte le misure per la sanità che hanno caratterizzato l’ultimo anno: dal Piano delle Liste d’attesa, al Dl Calabria, passando per il contratto dei medici, il Patto per la Salute fino alle misure contenute nella nuova legge di Bilancio.

Tra fatti e incompiute ecco una disamina dei principali eventi che hanno caratterizzato l’anno che si sta per concludere.

Piano liste d’attesa. Certamente uno dei provvedimenti su cui più ha puntato l’ex Ministro Grillo approvato in febbraio Stato-Regioni. In realtà il Piano non ha portato in sé parecchie novità. Ha fissato alcuni principi come la possibilità di effettuare una visita in intramoenia pagando solo il ticket se i tempi d’attesa non sono rispettati. Previsto anche il blocco dell’intramoenia in caso di sforamento dei tempi. Il Piano è stato recepito da buona parte delle Regioni ma di risultati, sulla sua efficacia (i tempi d’attesa si sono accorciati?) non ce n’è traccia.

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