Il Tar della Toscana ha respinto il ricorso sui biosimilari

Enrico Rossi, presidente della Toscana è soddisfatto. Ad aprile 2019 la Giunta regionale aveva approvato un documento che rispecchiava le linee indicate dall’Aifa sull’utilizzo di questi medicinali

Il Tar della Toscana dice no al ricorso contro la delibera sull’uso dei biosimilari presentato da alcune case farmaceutiche. La querelle intorno alla libertà prescrittiva si arricchisce di un nuovo capitolo.

Libertà prescrittiva?

Nel 2018 la Giunta regionale aveva approvato un documento che rispecchiava le linee indicate dall’Aifa sull’utilizzo di questi medicinali. Alcune aziende, tra cui Roche, avevano opposto resistenza e a marzo 2019 il Tar aveva bocciato la decisione della Regione. L’atto ufficiale fissava un percorso di accesso ai biosimilari garantendo efficacia, qualità delle cure, autonomia del medico e la sostenibilità del Ssr. La magistratura riconosce come “il medico non possa essere del tutto libero nella prescrizione senza avere condizionamenti di sorta in ordine al costo della terapia, dovendosi invece raggiungere un punto di equilibrio tra la tutela delle prerogative del medico e dei diritti del paziente e le esigenze di ottimizzazione della spesa sanitaria”.

Soddisfazione per la Regione

Enrico Rossi, presidente della Toscana è soddisfatto. A suo dire la decisione del tribunale è legittima, soprattutto perché mette avanti a tutti gli interessi dei cittadini e del sistema sanitario regionale.

Dispositivi medici e farmaci hanno bisogno di una nuova governance
Rapporto "L’uso degli antibiotici in Italia" 2018

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