Caso Oncologia Modena, Federico: «Non sono corrotto, ecco le prove»

MODENA. Il professor Massimo Federico respinge ogni accusa di corruzione per gli undici casi di sperimentazioni su farmaci tumorali che gli vengono contestati dalla Procura e per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio.

Lo fa mostrando pubblicamente documenti e dati che illustrano – analizzando un solo caso per tutti e undici – perché le accuse a suo avviso sono destituite di fondamento. Lo fa ribadendo che davanti a un giudice – l’udienza preliminare è fissata per gennaio – avrà modo di conoscere le prove raccolte in sei anni dai pm Marco Niccolini e Pasquale Mazzei e dal procuratore Lucia Musti e potrà mostrare le sue, sicuro di dimostrate la sua innocenza da un’accusa ingiusta, dolorosa e lesiva per il suo onore.

Maltempo: a rischio la fornitura di farmaci
Decreto fiscale: tutti i provvedimenti nella sanità

Flash news simili

Editoriali

L’esperto risponde