Torino, rivoluzione all’accesso per gli ISF: il nuovo regolamento chiude l’era delle visite “a sorpresa” nei reparti

La Città della Salute di Torino approva un nuovo regolamento che cambia le regole del gioco: accesso solo per Informatori abilitati, incontri tracciati e stop alle visite improvvisate nei reparti.

Dopo anni di consuetudini ambigue e spazi di azione poco regolamentati, la Città della Salute e della Scienza di Torino chiude una lunga stagione di accessi informali da parte di Informatori Scientifici del Farmaco. Il nuovo regolamento approvato dal commissario Thomas Schael rappresenta un cambio di rotta radicale: tesserino identificativo obbligatorio, orari definiti, spazi riservati e piena tracciabilità delle visite.

La misura arriva dopo un decennio di applicazione parziale delle vecchie regole del 2015 e vuole ridefinire il confine tra informazione scientifica e promozione commerciale, ribadendo che l’ospedale non è un luogo di marketing, ma di cura.

Regole chiare: chi può entrare, dove e quando

L’informatore, per accedere, dovrà essere in possesso di laurea abilitante, risultare accreditato presso la Regione Piemonte e presentare un tesserino identificativo. Niente più passaggi “al volo”, incontri nei corridoi o visite durante l’orario di accesso dei pazienti: gli orari sono limitati a tre pomeriggi a settimana (14:00–17:00) e gli incontri si dovranno svolgere solo in spazi appositi (biblioteche, sale riunioni, ambulatori in orari non operativi).

Ogni incontro dovrà essere tracciato

La tracciabilità diventa obbligatoria: ogni visita dovrà essere registrata con nome dell’informatore, orario e contenuto dell’incontro. Le schede saranno archiviate per 5 anni e potranno essere consultate in caso di verifica. Qualsiasi violazione potrà comportare sanzioni per i medici e segnalazioni alla Regione per l’informatore.

Anche la gestione dei campioni omaggio e dei materiali promozionali viene regolamentata: tutto dovrà passare attraverso la Farmacia Ospedaliera, e niente sarà più lasciato direttamente in reparto. Stop anche a omaggi o vantaggi rivolti al singolo medico.

Un regolamento per ridare dignità all’informazione scientifica

Il nuovo regolamento mette al centro una figura di informatore non commerciale, ma formata, qualificata, trasparente e riconoscibile, che svolge un ruolo informativo basato sull’evidenza scientifica. Il documento chiarisce che non sono ammessi comportamenti orientati alla vendita o alla pressione prescrittiva.

Nel solo 2024, la struttura ha speso 91 milioni di euro in dispositivi medici: una cifra che rende evidente la necessità di garantire processi trasparenti, ridurre le interferenze e proteggere il rapporto medico-paziente da influenze esterne.

Farmaci: weekly update del 31 agosto
Ema e Oms: 10 anni di collaborazione per l’accesso globale a terapie sicure

Flash news simili

Editoriali

L’esperto risponde