Stop alle ricette farmaceutiche incomprensibili. Ecco le raccomandazioni del Ministero della Salute..

Stop alle ricette farmaceutiche incomprensibili. Ecco le raccomandazioni del Ministero della Salute per evitare errori nella gestione del farmaco sia in ospedale che nel territorio

L’uso di abbreviazioni, acronimi, sigle e simboli, sebbene sia prassi comune durante la gestione del farmaco in ospedale e sul territorio, può causare errori e danni ai pazienti. Così il Ministero della Salute ha deciso di pubblicare un documento per promuovere l’adozione di un linguaggio comune tra medici, farmacisti e infermieri. LA RACCOMANDAZIONE

16 DIC – Ricette illeggibili, prescrizioni telefoniche, utilizzo di abbreviazioni, sigle e simboli ‘personalizzati’ possono creare danni nella gestione di una terapia farmacologica. A molti sarà sicuramente capitato di dover ‘decriptare’ quanto scritto in una ricetta ma non sempre si è in grado di decifrarla correttamente. E in quel caso son dolori. Il Medmarx reporting system americano ha rilevato che il 4,7% dei 643.151 errori riferiti, tra il 2004 e il 2006, da 682 strutture sanitarie statunitensi erano riconducibili all’utilizzo di abbreviazioni. Altri studi hanno evidenziato che la maggior parte degli errori in terapia si verificano durante la prescrizione e riguardano il confondimento tra farmaci con nomi o pronuncia simili oppure tra unità di misura e dosaggi.

E per questo motivo è sceso in campo il Ministero della salute che ha deciso allo scopo di migliorare la sicurezza dei pazienti, il ministero della Salute ha emanato la Raccomandazione n. 18, che fornisce indicazioni per prevenire gli errori in terapia conseguenti all’utilizzo di abbreviazioni, acronimi, sigle e simboli (non standardizzati) e promuovere l’adozione di un linguaggio comune tra medici, farmacisti e infermieri.

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