Scandalo latte in polvere: coinvolti pediatri e Informatori, ma non sono ISF

In questi giorni è apparso su Il Tirreno, nelle edizioni di Pisa e Livorno, un articolo che riporta il seguente titolo: “Regali e latte in polvere, pediatri e informatori scientifici a processo per corruzione“.

In base a quanto riportato, vi sarebbero 8 persone rinviate a giudizio all’interno dell’inchiesta “Medici low cost” avviata nel novembre del 2014.  A finire sotto accusa sono stati pediatri e aziende specializzate nella produzione di bene destinati all’infazia. L’accusa è quella di corruzione mediante l’utilizzo di regali e viaggi all’estero, volti ad incentivare la prescrizione di latte in polvere alle neo mamme.

Tuttavia, il titolo dell’articolo è incorretto. Il profilo dell’Informatore Scientifico del farmaco è delineato dal D.Lgs. 219/06, art. 122 e gli agenti di vendita che si occupano di latte in polvere per neonati non rientrano nella classificazione di Informatore Scientifico poiché non sono in possesso dei requisiti richiesti dalla legge.

Assalto sede CGIL: UGL chimici Lombardia condanna il "vile gesto"
Henrietta Lacks: eredi fanno causa a Thermo Fisher

Flash news simili

Editoriali

L’esperto risponde