Protesta degli ISF nel Lazio per il mancato accesso al vaccino Covid: “vera e propria emergenza lavorativa”

Gli Informatori Scientifici del Farmaco residenti in Regione Lazio hanno diffuso una nota di protesta contro la decisione di non inserire la categoria nelle liste di personale con priorità di accesso al vaccino contro il Covid.

Si tratta di una necessità, affermano gli ISF all’interno della nota, utile a proteggere la salute di tutti, soprattutto di chi opera all’interno delle comunità ospedaliere. La situazione attuale inoltre, rappresenta una vera e propria emergenza lavorativa, con potenziali forti ripercussioni sull’occupazione.

Le Regioni si stanno muovendo in maniera disomogenea e a macchia di leopardo. Al momento solo Friuli-Venezia Giulia, Campania, Lombardia, Sicilia, Calabria, Piemonte, Basilicata e Puglia hanno inserito gli Informatori Scientifici tra le categorie prioritarie, procedendo con a somministrazione del vaccino insieme a medici e infermieri.

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