Pensioni: contributi Enasarco non costituiscono anzianità assicurativa al 31.12.1995

L’INPS ha pubblicato il messaggio n. 730/2023 per chiarire che la contribuzione accreditata nell’Enarsarco, l’ente di previdenza obbligatoria per gli agenti e i rappresentanti di commercio, non costituisce anzianità contributiva al 31.12.1995.

Ciò significa che tali contributi non fanno scattare la disapplicazione del massimale della base pensionabile e contributiva di cui all’articolo 1, comma 18, della legge n. 335/1995 (113.520€ nel 2023).

L’Inps ha precisato che l’anzianità contributiva può derivare da qualsiasi assicurazione previdenziale obbligatoria e non solo dall’Inps, inclusa l’eventuale contribuzione versata all’estero entro il 31 dicembre 1995.

Tuttavia, i contributi Enarsarco non costituiscono anzianità contributiva poiché l’ente svolge una funzione previdenziale integrativa obbligatoria. Pertanto, questi contributi non possono essere cumulati con quelli versati presso altre gestioni previdenziali, anche se spesso coincidono temporalmente con quelli versati presso la gestione commercianti dell’Inps.

Solo i periodi contributivi antecedenti all’entrata in vigore della legge n. 613/1966 potrebbero concorrere per la determinazione dell’anzianità assicurativa al 31 dicembre 1995 ai fini della non applicazione del massimale contributivo.

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