Ordine degli ISF, trasparenza retributiva e IA: la professione dell’informatore scientifico a un bivio

Un’analisi pubblicata dal Notiziario Chimico Farmaceutico, firmata da Sandro Siclari, coautore del recente Manuale dell’Informatore Scientifico del Farmaco, fa il punto sullo stato della professione ISF, attraversata contemporaneamente da trasformazioni normative, di mercato e digitali.

Il fronte più rilevante riguarda la proposta di legge per l’istituzione dell’Ordine degli Informatori Scientifici del Farmaco, depositata da oltre un anno, che secondo il deputato Francesco Cannizzaro avrebbe ricevuto una nuova accelerazione a Cosmofarma 2026, con l’incardinamento in commissione nei giorni successivi. La senatrice Elena Murelli ha però segnalato le difficoltà dell’iter parlamentare, ipotizzando un emendamento a un provvedimento più ampio come scorciatoia procedurale. Se approvata, la legge attribuirebbe agli ISF lo status di operatore sanitario e introdurrebbe un albo professionale, semplificando per le aziende la certificazione del titolo abilitante. L’articolo segnala inoltre che dal 7 giugno 2026 è pienamente in vigore il D.Lgs. 96/2026, che recepisce la direttiva Ue 2023/970 sulla trasparenza retributiva di genere, con nuovi obblighi informativi pre-assunzione e, per le aziende sopra i 100 dipendenti, la comunicazione periodica dei divari salariali.

Resta invece ancora inattuato, a oltre quattro anni dall’entrata in vigore della legge istitutiva, il Sunshine Act italiano: il registro “Sanità Trasparente” sui trasferimenti di valore tra imprese e professionisti sanitari è tecnicamente predisposto ma privo del decreto attuativo definitivo. Sullo sfondo, l’intelligenza artificiale sta ridisegnando il mestiere, spingendo l’ISF verso un ruolo più simile a un consulente predittivo, senza però poter sostituire l’ascolto attivo e la comunicazione persuasiva basata sull’intelligenza emotiva.

Si tratta di un aggiornamento diretto sui dossier che riguardano da vicino la categoria: dallo status professionale futuro (Ordine e albo) agli obblighi di trasparenza retributiva che le aziende dovranno applicare negli annunci di ricerca ISF, fino al ruolo che l’AI potrà avere a supporto — e non in sostituzione — del lavoro quotidiano sul territorio.

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