Nuove norme sul whistleblowing

Il 2020 sarà l’anno di applicazione di una nuova normativa legata al tema delle segnalazioni di comportamenti sospetti nelle aziende.

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 26 novembre 2019 la Direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2019 riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione (cosiddetto whistleblowers). L’apporto di persone che, testimoni di un comportamento illecito nell’ambito del proprio lavoro, segnalino all’interno dell’organizzazione presso cui svolgono le loro funzioni, ovvero comunichino a un’autorità esterna o divulghino al pubblico informazioni concernenti atti illeciti ottenute in un contesto lavorativo, costituisce infatti un elemento fondamentale per prevenire irregolarità e tutelare l’interesse pubblico, contribuendo a reprimere illeciti, a prevenire danni e a individuare minacce o pregiudizi al pubblico interesse che non verrebbero altrimenti alla luce.

Incoraggiare le segnalazioni

È infatti profondo convincimento della Commissione che, rafforzando la protezione degli informatori e chiarendo le condizioni di protezione anche qualora le informazioni vengano rivelate al pubblico, si incoraggerà la segnalazione di irregolarità anche ai mezzi di comunicazione promuovendo, fra l’altro, il giornalismo di inchiesta. La direttiva, che dovrà essere recepita dagli Stati membri entro due anni dalla sua entrata in vigore (novembre 2021), introduce disposizioni volte a garantire una protezione efficace agli informatori, nella consapevolezza che la mancanza di essa rischi di ripercuotersi negativamente sulla libertà di espressione e sulla libertà dei mezzi di comunicazione. Gli Stati membri, in particolare, dovranno assicurare l’istituzione di canali e procedure di segnalazione interni ai soggetti giuridici sia del settore privato sia del settore pubblico che consentano di effettuare segnalazioni sulle violazioni e offrano garanzie idonee a tutelare la riservatezza dell’identità della persona segnalante, la protezione degli eventuali terzi citati nella segnalazione e l’accesso alle segnalazioni da parte del personale non autorizzato.

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