Monza, licenziamenti: c’è l’accordo tra Rottapharm Biotech e sindacati

Fumata bianca. L’incontro promosso dal Ministero del Lavoro e le Organizzazioni Sindacali ed il management di Rottapharm Biotech, e al quale hanno preso parte anche esponenti delle Istituzioni locali è andato a buon fine.

È stato raggiunto un accordo tra le parti in merito alla chiusura dei laboratori di ricerca di Monza e Trieste, conseguenza della decisione di Rottapharm Biotech di rinunciare alla ricerca scientifica diretta per rispondere, in maniera efficiente e con un orizzonte di lungo periodo, al cambiamento strutturale che ha investito il settore della ricerca farmaceutica innovativa, secondo le modalità attuate in tutto il mondo. Un’intesa che arriva dopo un braccio di ferro lungo qualche mese, da quando a fine febbraio l’azienda aveva annunciato gli esuberi. Cgil e Cisl si erano schierati dalla parte dei lavoratori.

L’accordo prevede la cessazione del rapporto di lavoro di 64 lavoratori rispetto ai 76 inizialmente annunciati, incentivi economici ritenuti soddisfacenti dalle organizzazioni sindacali, e un servizio di outplacement specializzato per il ricollocamento dei lavoratori. In particolare, a Monza a perdere il posto sono 56 dipendenti, dato che i laboratori erano sia a Trieste sia in Brianza.

“Abbiamo cercato questa intesa con determinazione, impegnandoci per il buon esito della trattativa e adottando misure per tutelare il più possibile i lavoratori – ha dichiarato la Direzione di Rottapharm Biotech che ha concluso – Siamo soddisfatti del risultato raggiunto”.

Rottapharm Biotech conferma il proprio impegno nel preservare e promuovere la ricerca farmaceutica, concentrandosi sull’investimento e il coinvolgimento diretto in altre biotech e spin-off universitari su progetti di ricerca altamente innovativi. Ciò ha già dato luogo a una serie di accordi con realtà italiane, europee e americane, che includono tra l’altro lo sviluppo di un vaccino contro Covid-19, nuovi approcci terapeutici contro l’infezione, e diverse collaborazioni su progetti antitumorali in campo immunologico mediante le cosiddette terapie avanzate (genetiche e cellulari).

In tale contesto, Regione Lombardia ha manifestato la volontà di proseguire il percorso di collaborazione con Rottapharm Biotech affiancando la società nell’individuazione delle realtà scientifiche più promettenti.

di Matteo Riccardo Speziali

Moderna punta a un’emissione di azioni per finanziare la fase 3 del suo vaccino contro Covid-19
L'appello per la ripartenza dagli Informatori Scientifici del Veneto

Flash news simili

Editoriali

L’esperto risponde