L’informatore Scientifico del Farmaco: evoluzione della specie

Per l’Isf potrebbe essere adottato l’approccio che è stato seguito dal Gruppo Intesa Sanpaolo con le Oo.Ss. con la sottoscrizione del Protocollo per lo sviluppo sostenibile del Gruppo. Si tratta, evidentemente del cosiddetto “contratto ibrido”, e, quindi, della sussistenza fra i medesimi soggetti “di due rapporti di lavoro: uno subordinato e uno autonomo”. Si tratta di un tema su cui sarebbe utile che le parti sociali del settore chimico-farmaceutico si confrontassero

Il settore farmaceutico è un campo nel quale – a fronte dell’interesse imprenditoriale – si stagliano interessi non egoistici di primario rilievo.
Le case produttrici e distributrici, come ogni altra impresa, hanno l’esigenza di promuovere la conoscenza dei prodotti e la loro capillare diffusione, ma il farmaco è un bene che, per l’evidente correlazione al valore della salute, soggiace a una disciplina speciale (v. Direttiva 2001/83/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 6 novembre 2001).

Non a caso, in tale settore si è nel tempo affermata una figura specifica che è quella dell’Informatore Scientifico del Farmaco (ISF). Tale soggetto è deputato a favorire le conoscenze delle caratteristiche dei farmaci, senza però svolgere attività promozionale in senso proprio. Nell’attività del propagandista, la conclusione del contratto e, quindi, dell’affare si pone come “fatto esterno e meramente eventuale rispetto all’attività di pubblicità” (G. Amoroso- V. Di Cerbo- A. Maresca, 2013).

In questo articolo, si è cercato di riflettere sull’inquadramento contrattuale dell’ISF, estendendo al contempo la riflessione oltre il campo della qualificazione del rapporto fino ad abbracciare alcuni aspetti che, nella normalità dei casi, non sono di diritto del lavoro, ossia quelli inerenti ai modelli ex d.lgs. 231/2001 e più in generale alla compliance, che, però, hanno molto da dire sullo sfumare della rigida distinzione fra autonomia e subordinazione.

[continua…]

Fabrizio Caranci entra in Angelini Pharma come Head of Global Digital Medicines
L'Intelligenza Artificiale progetta un nuovo farmaco in 46 giorni

Flash news simili

Editoriali

L’esperto risponde