Lavoro, firmato il Ccnl chimico-farmaceutico 2019-2022

l contratto nazionale recepisce le nuove regole confederali e, oltre ad essere stato ulteriormente semplificato e migliorato, introduce importanti novità. L’accordo è stato raggiunto da Federchimica, Farmindustria e le organizzazioni sindacali di settore, Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, Ugl Chimici, Failc-Confail, Fialc-Cisal

Federchimica, Farmindustria e le organizzazioni sindacali di settore, Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, Ugl Chimici, Failc-Confail, Fialc-Cisal hanno sottoscritto ufficialmente il testo del nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro per gli addetti all’industria chimica, chimico-farmaceutica, delle fibre chimiche e dei settori abrasivi, lubrificanti e Gpl, per il periodo 2019-2022.

La firma

Le parti sociali, dopo l’ipotesi di accordo firmata il 19 Luglio 2018, hanno definito il nuovo testo contrattuale prima della sua entrata in vigore.
Il Ccnl recepisce le nuove regole confederali e, oltre ad essere stato ulteriormente semplificato e migliorato, introduce importanti novità. Tra queste l’innovativo ruolo di ammortizzatore degli scostamenti inflattivi affidato all’Edr (Elemento distinto della retribuzione) che permetterà di semplificare l’impatto delle verifiche annuali e darà certezza alle imprese e ai lavoratori.

Sul versante normativo è stata condivisa l’importanza della qualità delle relazioni industriali e quindi l’esigenza di avere attori sociali sempre più adeguati. Primaria importanza è rivolta inoltre alla promozione della produttività e occupabilità, alla valorizzazione e diffusione della formazione sia per i lavoratori senior sia per i giovani anche con percorsi di alternanza scuola-lavoro. In aggiunta si vuole concretizzare anche il continuo investimento in materia di sicurezza, salute e ambiente anche attraverso strumenti digitali e il sostegno della cultura del welfare contrattuale (Fonchim e Faschim).

Biosimilari «intercambiabili» con i farmaci brand, la svolta di Aifa
Governance farmaceutica. Lo Snami boccia il Ministero: “Pericolo ‘farmaci di Stato'”

Flash news simili

Editoriali

L’esperto risponde