Si è svolta il 25 giugno 2026 la terza edizione del convegno sull’informazione scientifica del farmaco organizzato da Helyx-AboutPharma, che ha riunito professionisti, aziende e istituzioni per discutere ricambio generazionale, obblighi di trasparenza del Sunshine Act e l’ingresso dell’intelligenza artificiale nella professione.
I dati presentati da Vittorio Cassisi, CEO di informatori.it, restituiscono l’immagine di una categoria a elevata seniority: gli ISF si concentrano soprattutto nella fascia 50-65 anni, mentre gli under 33 sono appena il 9%. Cresce però la componente femminile, e per la prima volta in quattro anni i contratti Ccnl Chimici hanno superato le partite IVA. Resta critico il tema della produttività: solo il 51% degli informatori raggiunge il target medio di nove visite giornaliere. Sul fronte regolatorio, Cinzia Bergella (AIFA) ha reso noto che i materiali promozionali depositati hanno superato i 15mila protocolli, con il digitale ormai al 60% del totale e il 72% delle verifiche AIFA con esito positivo; l’Agenzia sta lavorando a linee guida sull’uso dell’IA nella pubblicità dei medicinali, attese per l’estate 2026. Sul Sunshine Act (Sanità Trasparente), le aziende dovranno avviare la raccolta dei dati su erogazioni e convenzioni già dalla seconda metà del 2026, con le prime pubblicazioni previste nel 2028.
Nel dibattito è stata richiamata la proposta di legge del 2025 per istituire un Ordine professionale degli Informatori Scientifici, oltre alla frammentazione dei regolamenti regionali che complica affiancamenti e attività commerciale, anche nel comparto nutraceutico.
Il convegno restituisce una fotografia diretta della professione: dai target di produttività da rivedere alla necessità di formazione continua, fino al ruolo dell’IA come supporto e non sostituto del rapporto con il medico. Per gli ISF è un’occasione per orientarsi tra nuovi obblighi di trasparenza e strumenti digitali che ridisegnano il lavoro quotidiano sul territorio.









