Il ruolo dell’Intelligenza Artificiale nell’Informazione Medico Scientifica

L’Informatore resta al centro del processo

L’Intelligenza Artificiale sta trasformando l’ecosistema dell’informazione medico scientifica, ma non sostituisce la centralità dell’informatore. Vittorio Cassisi – CEO di Informatori.it, intervistato da DottNet in occasione del Bhave Summit 2024, sottolinea come l’AI offra strumenti di supporto, ottimizzando le attività ripetitive e favorendo un’interazione più mirata con i medici, mantenendo però il valore delle relazioni umane.

I principali Take away dall’intervista:

  • L’Intelligenza Artificiale non sostituisce l’interazione umana: L’AI ha migliorato la modalità di trasferimento delle informazioni, ma l’interazione personale tra L’informatore Scientifico e medico resta centrale, grazie al concetto di “Human in the loop”.
  • L’AI come supporto, non come decision-maker: Le tecnologie AI possono suggerire decisioni e ottimizzare i processi, ma è sempre l’informatore a decidere come e cosa comunicare, mantenendo la propria personalità e esperienza al centro.
  • Ottimizzazione delle attività a basso valore: L’AI consente di automatizzare compiti ripetitivi, come la gestione dei dati dei medici, permettendo agli informatori di concentrarsi su attività a maggior valore aggiunto durante le visite.
  • Integrazione con i sistemi CRM: L’AI è destinata a integrarsi nei sottosistemi dei CRM e delle attività lavorative, diventando un elemento sempre più presente e utile nella quotidianità degli informatori.
  • Valore aggiunto per i medici: L’AI può fornire informazioni sempre più specifiche e personalizzate ai medici, ma sarà essenziale che questi ultimi sappiano utilizzare le tecnologie e sviluppare un senso critico per valutare i risultati ottenuti.

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