La Commissione nazionale per la formazione continua (CNFC) ha definito le regole del triennio ECM 2026-2028 per i farmacisti, recependo diverse proposte di semplificazione avanzate dalla Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI). Lo comunica la FOFI con la circolare n. 16005 del 27 luglio 2026.
L’obbligo formativo standard resta fissato a 150 crediti nel triennio, ma grazie alle misure incentivanti accolte su proposta della Federazione i farmacisti potranno beneficiare di una riduzione complessiva massima di 120 crediti, portando l’obbligo minimo a soli 30 crediti nel triennio, pari a una media di 10 crediti all’anno. Tra le riduzioni confermate figurano i 30 crediti per la formazione svolta nel triennio precedente, quelle legate al Dossier Formativo individuale e di gruppo e quelle previste per chi ha seguito percorsi su vaccini e strategie vaccinali, con un bonus aggiuntivo riconosciuto per il triennio successivo. La CNFC ha inoltre previsto lo slittamento al 31 dicembre 2028 del termine per assolvere l’obbligo del triennio 2023-2025 e nuove tematiche di interesse nazionale, tra cui sanità digitale, medicina di genere, uso improprio di fentanyl e altri oppioidi sintetici e antimicrobico-resistenza.
Le nuove regole si inseriscono nel percorso di riforma del sistema ECM avviato dalla Federazione, che punta anche a rendere l’autoformazione più centrale, chiedendo l’eliminazione del sotto-limite del 20% oggi previsto per questo strumento.
Sebbene la misura riguardi direttamente i farmacisti, le nuove tematiche di interesse nazionale su cui è possibile ottenere crediti formativi — dalla sanità digitale al contrasto agli oppioidi sintetici — indicano le aree su cui la classe farmaceutica si aggiornerà nei prossimi tre anni, un riferimento utile per gli Informatori Scientifici del Farmaco nell’impostare il dialogo informativo con questo interlocutore in farmacia.









