Fip: più autonomia ai farmacisti nella scelta del farmaco, via libera a sostituzione e interscambio terapeutico

La International Pharmaceutical Federation (Fip) ha pubblicato un nuovo Statement of Policy and Call to Action dedicato all’autorità del farmacista nella selezione dei prodotti farmaceutici, che sostituisce il precedente documento del 2018. Il testo, adottato il 30 agosto 2026, chiede ai Governi di riconoscere formalmente la scelta del farmaco come una decisione clinica a tutti gli effetti.

Per la Fip il farmacista dovrebbe guidare, dove consentito dalla legge, la sostituzione dei farmaci generici e, se ammesso, dei biosimilari, oltre a partecipare all’interscambio terapeutico sulla base delle evidenze scientifiche. Più articolata la posizione sull’interscambio terapeutico, che la Fip vuole regolato da protocolli condivisi, prontuari o consultazione con i prescrittori. Tra le richieste ai Governi: quadri legislativi chiari, prescrizione per principio attivo, elenchi pubblici aggiornati dei farmaci intercambiabili e accesso del farmacista alla cartella clinica elettronica del paziente.

L’aggiornamento arriva dopo anni segnati dalla diffusione crescente di generici e biosimilari, dallo sviluppo delle tecnologie digitali e dalle persistenti carenze di medicinali.

Il documento tocca da vicino il lavoro quotidiano di ISF e agenti di canale farmacia, perché ridisegna il perimetro decisionale del farmacista proprio negli ambiti — sostituzione, interscambio, gestione delle carenze — su cui più spesso si confrontano con i colleghi di farmacia. Una maggiore autonomia clinica significa anche interlocutori più formati e più esigenti su equivalenza terapeutica e dati real world.

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