Si è chiuso a Camerino il X Congresso Nazionale dei Farmacisti Volontari, che per tre giorni ha riunito la categoria a dieci anni esatti dal sisma del Centro Italia. Al centro del dibattito, il ruolo dei farmacisti nelle emergenze: garantire l’accesso ai farmaci e la continuità terapeutica anche quando le strutture sanitarie sono danneggiate o inaccessibili.
Il presidente dell’Enpaf Maurizio Pace ha sottolineato la necessità di integrare l’azione della Protezione Civile con gli strumenti di previdenza, assistenza e welfare destinati ai professionisti colpiti dalle calamità. In situazioni di emergenza i farmacisti assicurano la distribuzione di medicinali e dispositivi medici, pur potendo subire essi stessi le conseguenze del disastro, insieme alle proprie attività e famiglie. Dal 2016 a oggi l’Enpaf ha erogato complessivamente 1.448.500 euro in contributi straordinari per i danni subiti dai farmacisti, a partire proprio dal terremoto del Centro Italia; durante la pandemia, tra il 2020 e il 2022, ha destinato ulteriori 4.257.900 euro ai farmacisti e alle loro famiglie.
Il Congresso di Camerino arriva a dieci anni dal sisma che colpì il Centro Italia, un anniversario che l’Enpaf ha scelto per ribadire il proprio ruolo di sostegno strutturale alla categoria, distinto ma complementare a quello della Protezione Civile sul fronte dell’assistenza alla popolazione.
Il tema tocca da vicino anche gli Informatori Scientifici del Farmaco, che lavorano a stretto contatto con le farmacie del territorio: conoscere gli strumenti di tutela disponibili per i farmacisti in caso di calamità, e il ruolo che la categoria è chiamata a svolgere nelle emergenze, aiuta a comprendere meglio il contesto professionale dei propri interlocutori quotidiani.









