Divario digitale in Italia: tra zavorra e processi educativi

Secondo Lucarella, le principali direttrici che guideranno il passaggio al total digital sono quelle relative a velocità, ambiente e trasparenza. Su questo terreno di gioco, si misurerà la capacità del nostro Paese di mantenersi competitivo su scala internazionale. Emergono tuttavia diversi dubbi. Gli italiano sono sufficientemente pronti e preparati per una gestione totale dei processi informatico-telematici?

Un esempio è quello del passaggio alla pec per le partite Iva, in merito alle quali lo Stato non ha offerto interventi educativi volti a formare i professionisti. Si tratta sicuramente di uno strumento innovativo, ma questo gap formativo ha portato fuori mercato moltissimi artigiani e piccoli imprenditori.

Lucarella aggiunge: “se io Stato non sono capace di far comprendere l’evoluzione tecnologica a servizio dello sviluppo e della crescita rischio l’effetto contrario; ovverosia la perdita di tempo in termini di chance e di adeguamento del mercato ai passi in avanti della scienza. Viene in mente il ruolo sacro, nella medicina, del c.d. informatore farmaceutico: figura ponte tra la scienza-ricerca ed il medico di prossimità.”

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