Decreto Cura Italia: rientrano gli Informatori Scientifici del Farmaco?

Il nuovo decreto “Cura Italia” prevede un’indennità di 600 euro a marzo per oltre 4,8 milioni di autonomi (Partita IVA) che potrà essere prorogata in un decreto successivo e varrà circa 3 miliardi di euro.

Questo bonus interessa i titolari di Partita IVA che sia attiva alla data del 23 febbraio 2020 ,per i co.co .co iscritti alla gestione separata Inps.

Con la pubblicazione sull’edizione straordinaria della Gazzetta Ufficiale n. 70 del 17 marzo 2020 del Decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 vengono rese definitive le disposizioni del Decreto Cura Italia – di seguito quanto concerne ai liberi professionisti titolari di partita iva:

  1. Ai liberi professionisti titolari di partita iva attiva alla data del 23 febbraio 2020 e ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data, iscritti alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, è riconosciuta un’indennità per il mese di marzo pari a 600 euro. L’indennità di cui al presente articolo non concorre alla formazione del reddito ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

Tra i destinatari di tale decreto rientrerebbero gli Informatori Scientifici del Farmaco che svolgono la propria attività con partita Iva ma senza iscrizione al Fondo previdenziale Enasarco.

Tale indennità potrà essere richiesta mediante un modulo che verrà inoltrato all’INPS non appena saranno forniti gli ultimi chiarimenti che ,ahimè ‘ad oggi cambiano ogni giorno !

Art. 44 (Istituzione del Fondo per il reddito di ultima istanza a favore dei lavoratori danneggiati dal virus COVID-19)

  1. Al fine di garantire misure di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti e autonomi che in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID 19 hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro è istituito, nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, un Fondo denominato “Fondo per il reddito di ultima istanza” volto a garantire il riconoscimento ai medesimi soggetti di cui al presente comma, di una indennità, nel limite di spesa 300 milioni di euro per l’anno 2020.

Quest’ultimo fondo potrebbe aprire un nuovo scenario a sostegno delle P.Iva che non sono iscritte ad Enasarco.

Per chi è iscritto ad Enasarco?

Di seguito un video che risponde alle tante domande ricevute in merito agli agenti di commercio iscritti ad Enasarco.

Chiaramente rimaniamo in attesa di ulteriori specifiche da parte del Governo affinché possa fugare ogni dubbio interpretativo circa l’esatta applicazione del decreto e dei relativi destinatari

Avv. Maria Rosaria Pace

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