CCNL Chimico Farmaceutico: arriva l’intesa sul rinnovo

Le rappresentanze sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e quelle aziendali di Federchimica e Farmindustria hanno siglato l’ipotesi di accordo in relazione al rinnovo del contratto collettivo nazionale del settore chimico farmaceutico.

L’accordo avrà durata triennale a partire dal 1° luglio 2022 fino a 30 giugno 2025. In Italia sono circa 210 mila i lavoratori interessati, attivi presso oltre 3mila realtà aziendali. Il passaggio successivo riguarda i lavoratori stessi che sono chiamati a votare l’intesa.

Tra le modifiche proposte, troviamo anche quella relativa ad un aumento sui minimi (livello D1) per il triennio 2022-2025, pari a 204 euro suddiviso in tre distinte tranche.

Inoltre, come di consuetudine e da dichiarazioni del presidente di Farmindustria Scaccabarozzi e il segretario FILCTEM Cgil Falcinelli, alla chiusura di ogni contratto si inizia a lavorare per il prossimo.

Per evitare che i temi riguardanti l’informazione scientifica venissero diluiti nelle riunioni onnicomprensive dell’osservatorio nazionale sulla farmaceutica, è stata costituita un’apposita sezione tematica dedicata. La prima convocazione avverrà ad ottobre 2022.

Principali punti presenti all’interno dell’Accordo di rinnovo CCNL 2022 – 2025

Osservatorio Farmaceutico

Le Parti condividono la necessità di un confronto approfondito sulle diverse trasformazioni concernenti il settore Farmaceutico, a seguito del mutevole contesto riconducibile alle politiche sanitarie, all’innovazione tecnologica e organizzativa e ai riflessi sullo scenario internazionale.

A tal fine Farmindustria e le Organizzazioni Sindacali si impegnano ad incontrarsi con una periodicità almeno semestrale nelle seguenti sezioni tematiche a partire da ottobre 2022:

  1. Informazione scientifica
  2. Politiche sanitarie, competitività, investimenti, occupazione
  3. Innovazioni tecnologiche ed organizzative
  4. Nuove competenze,formazione e ricambio generazionale
  5. Trattamento economicoIncrementi trattamento economico minimo

Trattamento Economico

Incrementi Trattamento Economico Minimo (TEM)

In relazione ai 36 mesi di vigenza contrattuale, è stato concordato un aumento del trattamento economico minimo pari a 204 euro per la categoria D1 suddiviso in 5 tranche:

  • 1/7/2022: euro 50
  • 1/1/2023: euro 30
  • 1/7/2023: euro 36
  • 1/7/2024: euro 68
  • 1/6/2025: euro 20

Riallineamento complessivo del TEM

Lo scostamento inflattivo, al netto degli adeguamenti già realizzati, verificato con riferimento al periodo 2019 / 2021 (24 € per categoria D1) viene compensato con la tranche contrattuale prevista a giugno 2022 (16 euro) e tenendo conto dei residui 8 € nella definizione del TEM concordato.

Elemento distinto della retribuzione (EDR)

L’EDR (categoria D1) a far data da luglio 2022 risulterà pari a euro 23

Entità puntuale settoriale (EPS)

per la definizione degli incrementi del TEM dei prossimi rinnovi del CCNL le parti assumono un EPS 100 pari a euro 17,74

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